Orari di ufficio: Lun-Ven: 08:00-13:00 / 14:00-17:30

Politiche energetiche ed emissioni atmosferiche: un rapporto ISPRA

Politiche energetiche ed emissioni atmosferiche: un rapporto ISPRA

10 Novembre 2021
|

Al contrario di quanto si immagini, negli ultimi quindici anni si è assistito a un ridimensionamento delle emissioni atmosferiche di gas a effetto serra, che era invece in costante aumento dagli anni ’90.

Per entrare nel dettaglio e avere coordinate più precise del fenomeno, basta analizzare i dati prodotti dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), nel rapporto Indicatori di efficienza e decarbonizzazione del sistema energetico nazionale e del settore elettrico che evidenzia come: «Il consumo di energia per unità di Pil si è ridotto del 17,4% in 15 anni, nel periodo dal 2005 al 2019, mentre le emissioni di gas serra per unità di Pil nello stesso periodo sono calate del 28,5%».

Questa riduzione delle emissioni – e quindi dell’inquinamento – è da imputare a diversi fattori: da una parte la crisi economica del 2007 che ha significato un crollo strutturale dei consumi, dall’altra la promozione di politiche green volte alla riduzione dell’inquinamento che hanno contribuito a promuovere una coscienza ambientale sia a livello di istituzioni politiche, sia di opinione pubblica.

Le emissioni atmosferiche di gas serra di un paese dipendono in maggioranza dalle attività produttive. Quelle di origine energetica – ossia combustione e fuggitive – rappresentano oltre l’80% delle emissioni totali nazionali. In Italia: «Più di due terzi dell’energia elettrica è stata prodotta fino al 2008 da combustibili fossili. Nell’ultimo decennio, sotto l’impulso della normativa europea per la riduzione delle emissioni di gas serra, sono diventate prioritarie le iniziative di promozione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili».

I combustibili di origine fossile sono quindi il “cuore” del sistema energetico italiano. Dal 1990 al 2007 la percentuale media di tali combustibili rispetto al consumo interno lordo è stata altissima, più del 90%. Successivamente, come anticipato, questa quota subisce una forte riduzione.

Tuttavia è interessante rilevare che, parallelamente, la quota di produzione di energie rinnovabili registra un andamento inversamente proporzionale a quella dei combustibili fossili. Dal 1990 al 2007 il settore registra un incremento costante compreso fra il 4,4% e il 9%, mentre se si allarga lo spettro fino al 2019, l’incremento arriva al 19%. Nei fatti la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rispetto alla produzione nazionale è passata dal 16% nel 2005 al 39,5% nel 2019, con netta crescita del fotovoltaico e dell’eolico.

A confermare questo trend ci sono i dati delle emissioni di gas a effetto serra: «Fino al 2005 le emissioni totali di gas a effetto serra mostrano un andamento crescente, successivamente invece si manifesta un calo delle emissioni. In termini assoluti, nel 2019 le emissioni totali si sono ridotte del 19,4% rispetto al 1990 e del 29% rispetto al 2005».

Secondo ISPRA questa riduzione è stata creata da qualcosa di paragonabile a una «tempesta perfetta», ma con esito positivo. Un insieme di fattori che sovrapposti hanno avviato una vera e propria transizione ecologica e che sono: «L’incremento dell’efficienza energetica ed economica e la progressiva decarbonizzazione dell’economia nazionale; la rilevante contrazione del Pil e l’aumento della quota di consumi di energia da fonti rinnovabili dal 2007 hanno determinato una sensibile riduzione delle emissioni di gas serra».

In vista degli obiettivi fissati a livello comunitario dallo European Green Deal, ovvero la riduzione delle emissioni di gas serra nel 2030 almeno al 50% e verso il 55% rispetto alle emissioni del 1990, l’unica strada percorribile sembra quella del sostegno al settore delle energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico etc.) attraverso aiuti pubblici, nonché la progressiva marginalizzazione del settore dei combustili fossili attraverso politiche di tassazione di natura comunitaria.

L’obiettivo rimane a livello europeo quello di: «Realizzare una politica energetica che assicuri la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica e accompagni la transizione».

Link al rapporto ISPRA: https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/indicatori-di-efficienza-e-decarbonizzazione-del-sistema-energetico-nazionale-e-del-settore-elettrico